Un Pianeta che va veloce

E’ un pianeta giovane, che ruota intorno a una stella altrettanto giovane. E va molto di fretta. Si chiama Beta Pictoris B, ed è stato scoperto solo quattro anni fa, il primo esopianeta, vale a dire  esterno al nostro sistema solare, ad essere stato filmato e fotografato.

beta pictoris b 2 scritte

Ed ora il primo pianeta alieno di cui sia stato misurato il giorno, il periodo di rotazione attorno all’asse

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La Stella Gelida

Gli amici dell’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica – ci comunicano una scoperta davvero interessante, una Stella del tutto particolare nell’Universo  relativamente vicino al nostro Sistema Solare.  A 7 anni luce dal Sole, a una distanza quindi che si percorrerebbe in 7 anni viaggiando alla velocità della luce, e’ stata scovata una Nana Bruna, una stella straordinariamente fredda.

nana brauna

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Vicino a Mercurio

MERCURIO (2)A vederlo così, nella foto della Nasa e della John Hopkins University –  Applied Physics Laboratory, sembra una gemma di lapislazzulo, buttata là, in mezzo al cielo.  Di fatto non bisogna lasciarsi ingannare da questa immagine, elaborata in falsi colori. Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, non è affatto un paradiso blu, ma un vero inferno. Temperature fino a 500 gradi lo rendono uno dei posti più inospitali del Sistema Solare. Ma anche in questo deserto bollente,  una traccia dell’uomo, c’è.

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Il pasticcio di Stamina

staminali
Quella di Stamina è una delle storie più tristi che ci è toccato sentire negli ultimi anni. E non solo perché coinvolte ci sono persone, bambini e famiglie con un immenso carico di dolore e di angoscia. E’ triste anche perché ci dimostra come nel nostro paese sia stato possibile esercitare la professione medica senza averne i requisiti, somministrare cure che non sono state autorizzate dalle istituzioni sanitarie competenti. E nonostante questo come si siano trovati tribunali e magistrati che queste cure illegali le hanno imposte.

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Ad aprile Marte ci illumina di rosso

Sarà un aprile con un cielo un po’ più luminoso. Ci sarà Marte a splendere vicinissimo alla Terra. I due pianeti si avvicinano e si allontanano alla velocità di 300 chilometri al minuto, in una danza reciproca che dura 26 mesi. E in questo periodo la distanza è “solo” 92 milioni di chilometri. Un’enormità nella scala della nostra quotidianità, un’inezia su quella dell’Universo o anche solo del nostro sistema solare.
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AUGURI TERRA

Green planet, conceptual artworkNon è solo un rituale. O almeno non dovrebbe esserlo. La Giornata della Terra, quest’anno dedicato alle città ( che nelle intenzioni degli organizzatori devono essere più verdi, più sostenibili, più pure, insomma smettere di essere città e diventare altro) dovrebbe essere l’occasione per indicare soluzioni possibili e non solo per rovesciarci addosso la solita montagna di sensi di colpa. “La Terra muore e la responsabilità è solo tua”. Questo il messaggio angosciante e ansiogeno che ogni anno ci arriva da questa giornata. La premessa doverosa è che noi questa casa che ci è stata donata dovremmo tenerla un po’ meglio. Pensate se nel vostro appartamento ci fossero rifiuti sparsi, fumi di tutti i tipi buttati nell’aria, disordine e sporcizia. Ci vivreste bene? Certo che no.
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Febbre planetaria

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Adesso abbiamo solo 15 anni. Così hanno decretato gli scienziati dell’Ipcc, il Gruppo esperto di cambiamenti climatici, emanazione delle Nazioni Unite, che da anni mette il termometro sotto l’ascella della Terra. 15 anni per salvarci dal disastro ambientale, un soffio. Tanto vale dire che siamo spacciati del tutto.
Sul banco degli imputati l’uso del carbone come fonte energetica, i paesi più colpevoli Cina, India e Stati Uniti. Ma anche l’Europa non se la passa bene nelle pagelle a ditino alzato dei censori dell’Ipcc. Che forniscono anche la ricetta: tagliare fino al 70% i consumi entro il 2050, azzerarli addirittura per fine secolo. Altrimenti, caput.
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