Ad aprile Marte ci illumina di rosso

Sarà un aprile con un cielo un po’ più luminoso. Ci sarà Marte a splendere vicinissimo alla Terra. I due pianeti si avvicinano e si allontanano alla velocità di 300 chilometri al minuto, in una danza reciproca che dura 26 mesi. E in questo periodo la distanza è “solo” 92 milioni di chilometri. Un’enormità nella scala della nostra quotidianità, un’inezia su quella dell’Universo o anche solo del nostro sistema solare.

Il pianeta risplenderà di una luce rossastra, frutto della luce solare che lo illumina e che viene riflessa dalla superficie marziana, color mattone.

converted PNM fileCon un po’ di fortuna, e per tutto il mese di aprile, Marte si potrà osservare anche ad occhio nudo: si scorge verso est, al tramonto del Sole, e lo si può seguire fino all’apice, verso mezzanotte. In queste sere sarà il punto più luminoso nel cielo. Lo spettacolo più bello si avrà con un telescopio, anche piccolo e amatoriale.

Avendo cura a seguirlo (non si ha l’idea di quanto “corra” nel cielo quando lo si fissa…) si potrà scorgere anche uno dei poli, e aguzzando la vista anche i solchi sulla superficie, i famosi “canali” che ingannarono il famoso astronomo Schiapparelli, facendogli credere a strutture create da una forma intelligente. Sono invece il ricordo di un pianeta dove scorreva l’acqua, letti di fiumi o crateri lasciati da mari e laghi. Acqua che forse è imprigionata ancora nei poli ghiacciati.

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