Nobel da Nobel

Non capita spesso che l’Accademia di Svezia l’azzecchi. Diciamoci la verità, qualche decisione sui Nobel, che ogni anno certificano i campioni in sei materie, è perlomeno discutibile, troppo politica, inutilmente provocatoria o cervellotica. Succede spesso con le materie umanistiche, qualche Nobel per la Pace ha fatto storcere il naso, per non parlare di premi per la letteratura assegnati senza merito ( oppure non assegnati con somma vergogna ). Non mi fate fare nomi, fate uno sforzo di immaginazione e ne troverete due o tre…

I Nobel della scienza sono invece molto spesso incomprensibili, applauditi davvero e capiti solo da addetti a lavori molto parcellizzati, lontani dal grande pubblico. Va a finire che esattamente come succede nello sport si gioisca solo per campanilismo, quando il premiato è italiano. Ma quest’anno no. Quest’anno i Nobel sono così chiari, addirittura  sono entrati nelle nostre case, nelle nostre città e nelle nostre vite.

Iniziamo dal Nobel per la Medicina. C’è una bellissima storia umana che sottende il premio, e una scoperta immediatamente tangibile da tutti.  May-Britt e Edvard Moser, poco più che cinquantenni, norvegesi, una coppia sposata, dividono il Nobel con l’americano  John O’Keefe, precursore di una ricerca che ha poi portato May-Britt ed Edvard a capire come il nostro cervello riconosce lo spazio. Semplicemente hanno scoperto come facciamo a riconoscere e a ritrovare la strada di casa, come ricordiamo i posti dove siamo stati, i punti cardinali del nostro orientamento. Qualcuno ha parlato del Gps del nostro corpo umano, e non a torto: non vaghiamo a vanvera solo per questa struttura esagonale delle cellule cerebrali che in anni e anni di ricerca i tre Nobel hanno trovato. In massima parte in laboratorio, con esperimenti sui topolini, che nelle foto i coniugi Moser stringono e baciano come figli, a dimostrazione che gli scienziati hanno più rispetto per gli animali di quanto non si voglia a volte fare credere… Con buona pace degli animalisti talebani.

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May-Britt e Edvard Moser e i loro topolini

 

La Fisica poi ha dato il Nobel a un oggetto che è dentro le nostre case. I tre scienziati giapponesi che se lo sono conquistato,  Isamu Akasaki e Hiroshi Amano della Nagoya University, e Shuji Nakamura dell’Università della California Santa Barbara, hanno messo a punto nientemeno che la lampadina a led – light-emitting diode – , l’illuminazione fredda e a basso consumo. Un sistema di luci che fra poco verrà utilizzata in molte città italiane, sostituendo le vetuste lampade a incandescenza o al neon, più calde, più care e che fanno tanto male all’ambiente.  Nelle motivazioni è chiaramente indicato che un quarto  (UN QUARTO, un’enormità) dell’energia prodotta in tutto il pianeta, serve all’illuminazione. Utilizzando la stessa quantità di energia, una lampada Led emette quattro volte più luce di una a fluorescenza e venti volte di più di una a incandescenza, quindi il risparmio in termini di danaro e di inquinamento è evidente. Anche in questo caso un Nobel vicino alla gente, comprensibile. Rendete grazie ai tre scienziati quando, quest’anno, ammirerete il vostro albero di Natale illuminato!!

 

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Luci a Led

 

E veniamo al Nobel per la Chimica, assegnato poche ore fa.  Anche in questo caso una ricerca immediatamente comprensibile. Eric Betzig, Stefan W. Hell e William E. Moerner, due americani e un tedesco, si sono aggiudicati il premio per aver perfezionato la microscopia ottica, rendendola cosi’ potente da osservare il mondo infinitamente piccolo delle molecole, cruciale per lo sviluppo delle nanotecnologie. Un microscopio, quindi (anche se i puristi inorridiranno a questa mia semplificazione, ma va bene) anche se sofisticato e adatto al’infinitamente piccolo, aprendo le porte a un’infinità di ricerche mediche, biologiche e  per lo studio dei materiali. E soprattutto per lo studio di nuovi farmaci. Insomma, ancora una volta un premio molto concreto.

Comprensibili, vicini, per la gente.  Nobel da Nobel .

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2 risposte a “Nobel da Nobel

  1. Ma il nobel per la letteratura, e gli altri due non scritti nell articolo, visto che sono sei, sono stati assegnati ?

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