Scienza Mundial

 

La febbre da mondiali di calcio travolge anche i fisici. A partire dal più famoso di tutti, quello Stephen Hawking, malato di Sla, inchiodato all’immobilità quasi totale sulla sua sedia a rotelle supertecnologica, ma con una intatta lucidità di pensiero, e, da buon inglese,  un notevole senso dello humor. E allora invece di andare a scovare altri buchi neri nell’Universo, la sua autentica specialità, ha pensato bene di divertirsi a trovare i buchi nella difesa della nazionale inglese e a dare suggerimenti all’ allenatore  Roy Hodgson.  

calcio hawking

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Antartide: punto di non ritorno

Collassa, inevitabilmente e irreversibilmente. E’ durissimo il verdetto sull’Antartide, il continente lontanissimo candido e glaciale, ma ormai sempre di meno.  Questo dicono due studi differenti e presentati quasi in contemporanea dalla Nasa e dall’Università di Washington, con una pubblicazione su Science, che arrivano alla stessa conclusione.

 

ghicciaio

Foto Jpl – Nasa
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Un Pianeta che va veloce

E’ un pianeta giovane, che ruota intorno a una stella altrettanto giovane. E va molto di fretta. Si chiama Beta Pictoris B, ed è stato scoperto solo quattro anni fa, il primo esopianeta, vale a dire  esterno al nostro sistema solare, ad essere stato filmato e fotografato.

beta pictoris b 2 scritte

Ed ora il primo pianeta alieno di cui sia stato misurato il giorno, il periodo di rotazione attorno all’asse

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La Stella Gelida

Gli amici dell’Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica – ci comunicano una scoperta davvero interessante, una Stella del tutto particolare nell’Universo  relativamente vicino al nostro Sistema Solare.  A 7 anni luce dal Sole, a una distanza quindi che si percorrerebbe in 7 anni viaggiando alla velocità della luce, e’ stata scovata una Nana Bruna, una stella straordinariamente fredda.

nana brauna

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Vicino a Mercurio

MERCURIO (2)A vederlo così, nella foto della Nasa e della John Hopkins University –  Applied Physics Laboratory, sembra una gemma di lapislazzulo, buttata là, in mezzo al cielo.  Di fatto non bisogna lasciarsi ingannare da questa immagine, elaborata in falsi colori. Mercurio, il pianeta più vicino al Sole, non è affatto un paradiso blu, ma un vero inferno. Temperature fino a 500 gradi lo rendono uno dei posti più inospitali del Sistema Solare. Ma anche in questo deserto bollente,  una traccia dell’uomo, c’è.

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